La professione della musica antica a scuola
Lezione/concerto con il Liceo Musicale A. Stradivari di Cremona

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Giovedì 9 maggio abbiamo incontrato tre classi del Liceo Musicale A. Stradivari di Cremona per una speciale lezione concerto nell’eccezionale cornice di S. Omobono. La chiesa, di solito non accessibile al pubblico, ha per l’occasione aperto le porte ai giovani musicisti che sono stati guidati dal maestro Greco all’incontro con la musica antica e i suoi canoni e al loro sviluppo nel tempo: un percorso partito dal gregoriano, attraverso alcuni capisaldi della musica rinascimentale e barocca, fino alla sorpresa di ritrovare chiari impronte espressive di questa tradizione nella musica contemporanea.

Strumenti di questo viaggio di scoperta le voci “in borghese” del Coro Costanzo Porta e le partiture di Antonio Lotti, Gregorio Allegri e Arvo Pärt. In particolare il celebre Miserere di Allegri – nella sua peculiarità quasi unica di brano la cui esecuzione non si è mai interrotta nel tempo a partire dalla sua composizione – è stato utilizzato come esempio di come la musica possa evolvere finemente grazie all’impronta lasciata su di essa dall’inventiva e dalla consapevolezza compositiva di nuove comunità di maestri ad artisti vocali.

 

“Questo incontro con la scuola è una di quelle importanti occasioni per noi di risvegliare nelle nascenti menti musicali della nostra città la passione per questa tradizione così fortemente iscritta nel dna di Cremona e per invitarle a diventarne parte attiva”

Questo lo spirito dell’occasione nelle parole di Antonio Greco e l’obiettivo è quello di concretizzare la collaborazione con l’istituto per il prossimo anno scolastico, mettendo a disposizione dei suoi allievi la comunità musicale del coro Costanzo Porta e dell’orchestra Cremona Antiqua in un percorso di formazione alla musica d’insieme vocale e strumentale che li porti a stretto contatto con la pratica della musica a livello professionistico, sia durante che al termine del proprio percorso di studi superiori.
Per diventare, chissà, domani un artista di coro, un grande solista, un orchestrale che porti avanti l’eccellenza musicale della propria città di origine o anche uno spettatore qualificato, in grado di godere e sostenere la ricchezza di questa eccellenza.