Orchestra Cremona Antiqua

Una ricchezza di pronuncia strumentale mutuata dalla vocalità:
l'orchestra Cremona Antiqua nasce nel solco della ricerca del Costanzo Porta
per perseguire un connubio di inscindibile armonia

A dieci anni precisi dalla nascita del Coro il direttore sente la necessità di creare una realtà completa ed organica: l’obiettivo è quello di permettere al Costanzo Porta di conquistare stabilità, creatività e coerenza nel produrre proprie proposte originali, anche in seguito alla crescente affermazione di Greco come direttore anche in produzioni al di fuori del panorama cittadino.

Nasce così nel 2004 il gruppo strumentale “Consort Costanzo Porta” che in seguito assume la denominazione di Orchestra Cremona Antiqua. Da subito il gruppo di giovani strumentisti suscita apprezzamenti entusiastici per l’elevato virtuosismo, coniugato ad una incantevole qualità timbrica, in armonico equilibrio con le già affermate doti del Coro.

L’Orchestra accompagna i gruppi vocali nell’esplorazione del repertorio Barocco, inteso nella sua più larga accezione – dal primo Seicento italiano al pieno Settecento – in produzioni finalmente curate integralmente da Antonio Greco.

Il connubio Coro e Orchestra debutta nel 2008 al Festival Monteverdi di Cremona con Le Cantate Sacre di J.S. Bach e prosegue – per qualche anno a partire dal 2013 – all’interno della rassegna “Porta della Musica” organizzata dal Costanzo Porta in collaborazione con la Fondazione Città di Cremona presso Palazzo Fodri – diventato nel frattempo sede cittadina stabile dell’associazione.

Nel 2015 l’orchestra accompagna l’ensemble madrigalistico nell’incisione per TACTUS dei Madrigali op.7 di Biagio Marini, e, negli anni successivi, di nuovo il coro ad organico ampio per due importanti concerti natalizi nella Cattedrale di Cremona con il sostegno della Fondazione Arvedi Buschini (nel 2016 e 2017 – dedicati al Messiah di Händel e a cantate e mottetti di J.S. Bach).

L’ensemble si afferma anche autonomamente esibendosi, oltre che per il Festival Monteverdi di Cremona, al Festival dei due mondi di Spoleto, al Festival internazionale per organo di Aosta, al Festival internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo, al Festival Pergolesi Spontini a Jesi, alla Sagra malatestiana di Rimini, alla Rassegna Cori a palazzo di Mantova, e per le rassegne concertistiche degli Amici della musica di Verona e di Lucca.
Nel 2015 avvia la collaborazione con il Festival della Valle d’Itria dove, sotto la direzione dello stesso Antonio Greco, è l’orchestra di produzione operistica per le “Baccanali ” di A. Steffani (2015) – della quale produce un disco per  e per “L’incoronazione di Poppea” di Monteverdi (2016).